Ultima modifica: 5 Gennaio 2016
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Formazione delle classi/sezioni

Scuola dell’infanzia

Saranno coinvolte tutte le docenti degli alunni in uscita, una insegnante per ognuna delle altre sezioni e la referente di plesso.

I criteri mirano a raggiungere due obiettivi:

  • l ‘eterogeneità all’ interno di ciascuna sezione
  • l’ omogeneità tra le sezioni parallele

Si terranno presenti le seguenti variabili:

  • Numero degli alunni
  • Sesso
  • Ripartizione equa alunni diversamente abili
  • Età, semestre di nascita
  • Distribuzione dei bambini che non si avvalgono dell’IRC
  • Distribuzione dei bambini con famiglie monoparentali
  • Ripartizione alunni anticipatari
  • Periodo di frequenza asilo nido (da 2 a 3 anni o meno di 2 anni)
  • Suddivisione equa dei bambini provenienti dal nido considerando le proposte delle educatrici del nido
  • Per favorire l’autonomia e la crescita personale i fratelli/cugini saranno inseriti in sezioni diverse

 

Scuola primaria

I criteri mirano a raggiungere due obiettivi:

  • l ‘eterogeneità all’ interno di ciascuna classe
  • l’omogeneità tra le classi parallele

La formazione dei raggruppamenti iniziali sarà effettuata dal gruppo di lavoro composto dai docenti di scuola dell’ infanzia, docenti delle classi quinte dell’ Istituto e componenti della commissione continuità tenendo globalmente presenti le seguenti variabili:

  • Sesso
  • Semestre di nascita (anche per gli anticipatari)
  • Periodo di frequenza alla scuola dell’infanzia (da 2 a 3 anni o meno di 2 anni)
  • Indicazioni delle insegnanti di scuola dell’infanzia
  • Eventuali indicazioni dell’équipe psico-sociale
  • Numero degli alunni
  • Si utilizzeranno le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola dell’infanzia (documenti per la continuità di fine anno).
  • Si utilizzeranno le indicazioni delle insegnanti di scuola dell’infanzia per mantenere nella stessa classe di scuola primaria piccoli gruppi di alunni provenienti dalla stessa sezione di scuola dell’infanzia

Per l’inserimento degli alunni diversamente abili si terranno presenti i seguenti criteri

  • Parere delle insegnanti della scuola dell’infanzia anche in base alle indicazioni della documentazione specialistica.
  • Opportunità di rendere disomogeneo il numero degli alunni delle classi a favore di quella in cui è inserito l’alunno disabile.

Per favorire l’integrazione, si distribuiranno gli alunni appartenenti a diverse etnie e culture in modo equilibrato per provenienza e per numero, in accordo anche ai criteri di assegnazione della Commissione Intercultura.

Eventuali/ particolari esigenze avanzate dei genitori verranno valutate dal Dirigente Scolastico.

Formati i gruppi, la commissione illustrerà al Dirigente Scolastico eventuali particolarità emerse; di seguito il Dirigente Scolastico provvederà all’ abbinamento classi/docenti.

A SETTEMBRE saranno resi ufficiali gli elenchi delle classi. Prima dell’inizio delle lezioni, si terrà assemblea coi genitori, per favorire il passaggio di tutte le informazioni che aiutino la gestione delle nuove situazioni pratiche e organizzative e del rapporto scuola-famiglia.

 

Scuola secondaria di I grado 

La prima suddivisione degli alunni tiene conto del modulo tempo scuola scelto.

Gli alunni sono distribuiti secondo criteri che mirano al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • eterogeneità tra i componenti della classe
  • omogeneità tra le classi

Utilizzando i documenti ufficiali di valutazione della scuola primaria e i profili in uscita, si esaminano di ciascun alunno:

  • il rendimento scolastico nelle varie discipline
  • il comportamento in classe e le dinamiche relazionali con i compagni e con gli insegnanti
  • le competenze, abilità e livello di preparazione evidenziati dall’alunno nel corso della scuola primaria
  • le potenzialità da sviluppare.

Sulla base degli elementi acquisiti si procede alla formazione delle classi, tenendo presenti i seguenti criteri:

  1. equivalente ripartizione per sesso;
  2. equivalente ripartizione per diversamente abili.
  3. equivalente ripartizione alunni BES;
  4. equivalente ripartizione dei livelli di competenza.
  5. equivalente ripartizione dei livelli di comportamento.
  6. omogenea ripartizione degli alunni provenienti dallo stesso plesso;
  7. alunni ripetenti distribuiti nelle classi dalla commissione;
  8. distribuzione degli alunni stranieri in base alla normativa vigente.

La scelta dell’indirizzo e del tempo-scuola da parte delle famiglie rappresenta un vincolo che non sempre permette di rispettare tutti i suddetti criteri.

Non saranno tenute in conto richieste di accoppiamenti di alunni o di formazione di gruppi avanzate dai genitori.

La proposta di formazione delle classi prime, cui provvedono gli insegnanti della scuola Secondaria di 1° grado e della scuola Primaria, viene sottoposta al Dirigente Scolastico, il quale, verificata la corretta applicazione dei suddetti criteri, forma le classi e attribuisce le sezioni. Le sezioni saranno pubblicate all’albo della scuola: una volta avvenuta la pubblicazione non saranno più possibili spostamenti di alunni.